Progetta un sito come questo con WordPress.com
Crea il tuo sito

Il “rito” del maiale.

Storia e tradizione.

Sospendendo il giudizio, poiché per alcuni tratteremo un argomento sensibile. Oggi parleremo, in questo articolo, dell’antico rito e della tradizione dell’uccisione del maiale, dando anche uno sguardo alla storia.

Sin dalla rivoluzione del neolitico, detta anche prima rivoluzione agricola, l’uomo passò da uno stile di caccia e raccolta ad uno di agricoltura e sedentarietà, rendendo così possibile l’incremento della popolazione umana, e l’aumento della qualità dell’alimentazione. E da allora che l’uomo man mano ha allevato gli animali, come provvista per la propria famiglia (tribù).

Fino agli anni ’50 i maiali erano cresciuti esclusivamente in maniera domestica. Ancora oggi nelle nostre campagne molti allevano ancora i maiali per mantenere viva questa tradizione che non era fine a se stessa, bensì era un’occasione di socializzazione per l’intero nucleo familiare. Era una di quelle consuetudini legate alla terra e alla raccolta dei suoi frutti.

Tutti i parenti e amici erano invitati a questo rito ed insieme si consumavano pietanze preparate per l’occasione come il fegato fritto ( ficatu frittu) e si aiutava nella preparazione dei salumi che veniva eseguita con passione ed estrema cura da parte dei partecipanti.

Nei tempi antichi le famiglie contadine però si nutrivano principalmente di verdure ma non per scelta, bensì per una scarsa disponibilità economica.

La carne per questo motivo aveva un valore talmente importante che veniva consumata solo durante le ricorrenze o le festività. Infatti erano le famiglie benestanti che avevano la possibilità economica di acquistare il maialino (solitamente nelle fiere di paese) e successivamente lo affidavano ai contadini che lo nutrivano con gli avanzi, ghiande, crusca ecc.

Nei mesi più freddi, dopo quasi un anno dall’acquisto, solitamente Dicembre e Gennaio, quando il maiale aveva superato il quintale e quindi la maturazione della sua carne, veniva ucciso e diviso in due parti uguali, metà andava al padrone e metà al contadino.

Con il passare del tempo, terminata l’epoca dei padroni, i contadini continuarono e continuano ad allevare il maiale per conto proprio, diffondendo cosi ancor di più la condivisione del rito con tutto il parentato.

L’uccisione del maiale avveniva all’alba, solitamente nello spazio di fronte il porcile domestico (detto Zimba, dal tedesco Zimmer: stanza).

Veniva sgozzato e dissanguato, il sangue ancora caldo veniva raccolto ed arricchito con uva passa, pinoli, noci, cacao, cannella e scorze d’arancia dando vita al sanguinaccio.

Successivamente si procedeva al raschiamento, attraverso i coltelli e l’acqua bollente, delle setole. Una volta pulito, veniva appeso e aperto dall’inguine per eliminare le interiora.

Le donne solitamente si occupavano della pulitura degli intestini che si utilizzavano il giorno seguente per gli insaccati.

Infine il maiale veniva diviso in due menzine (due parti uguali) che venivano pesate e lasciate riposare, per poi procedere al sezionamento e alla preparazione dei vari salumi: salsicce, soppressate, capicolli, n’duja, e tanto altro ancora.

Infine veniva messa sul fuoco la Caddara (pentolone) in cui si scioglieva il grasso ricavandone i cicoli o le frisuraglie. La Caddara veniva utilizzata anche per la preparazione della gelatina (un misto di cotiche, piedi, orecchie, ecc. aggiunte ad acqua e aceto).

Perché del maiale non si butta niente.

La tradizione è ancora viva nei nostri giorni ed è un modo di assicurarsi una provvista di carne per tutto l’anno.

Pubblicità

Una opinione su "Il “rito” del maiale."

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: